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L'Assemblea Condominiale

L’assemblea condominiale (d'ora in poi: AC) è formata dall’insieme dei proprietari delle singole unità immobiliari facenti parti del condominio. I poteri dell’assemblea riguardano, in via generale, la disciplina delle cose comuni senza poter andare intromettersi invece nella sfera delle proprietà individuali dei singoli condomini (salvo le limitazioni che vengono comunque accettate convenzionalmente dai condomini stessi). 
L'AC è l’organo con potere deliberativo del "sistema condominio" e rappresenta la volontà dei condomini tramite delibere autonome a cui si devono adeguare i condomini.
L’assemblea può essere convocata in via ordinaria o straordinaria, nel secondo caso può essere convocata in qualunque momento da parte dell’amministratore così come da almeno 2 condomini che rappresentino però almeno 1/6 del valore dell’edificio.
Per via ordinaria invece, l’assemblea ha determinati obblighi come “l’avviso di convocazione” ovvero almeno 5 giorni prima dell’ assemblea bisogna informare tutti quanti i condomini riguardo:
-il luogo, il giorno e l'ora dell’assemblea;
-gli argomenti che verranno trattati (non si può usare la sigla “varie ed eventuali”  se non per quelle che dovranno essere comunicazioni o suggerimenti per future assemblee).
Ogni condomino va informato correttamente e per tempo riguardo l’assemblea. In caso contrario (anche solo in riferimento ad un singolo proprietario) ciò comporta generalmente la nullità assoluta ed inderogabile della delibera.

Costituzione e validità delle delibere
È previsto per legge che per essere ritenuta costituita regolarmente in prima convocazione, l’assemblea dev’essere formata da almeno 2/3 di tutti i condomini e quindi almeno 2/3 del valore dell’edificio. 
Generalmente questo è un quorum difficile da raggiungere pertanto la prima convocazione viene di solito effettuata ad orari volutamente più “complicati” al fine di arrivare alla seconda convocazione che comporta, per essere ritenuta valida, la presenza di almeno 1/3 dei partecipanti al condominio ed 1/3 del valore del condominio. Questo fa si che un’assemblea  in seconda costituzione sia sempre costituita correttamente a prescindere dai presenti.
È inoltre prevista la possibilità di non perdere il proprio voto attraverso il sistema delle deleghe. Si può dunque delegare un rappresentante al fine di non perdere il proprio diritto ad esprimersi in sede di assemblea.

Il verbale di assemblea
Le decisioni prese in assemblea vanno sempre trascritte su quello che viene chiamato verbale dell’assemblea. 
Il verbale d’assemblea deve contenere:
-lista dei presenti e degli assenti;
-il nome di colui che viene nominato presidente di assemblea;
-l’esito della votazione e le singole espressioni di voto al fine di verificare il raggiungimento del quorum.
L unico caso in cui si può non riportare le singole espressioni di voto è il voto unanime, negli altri casi la mancanza dei singoli voti possono portare ad annullare l’intera procedura.
Per il resto non ci sono forme prestabilite di stesura del verbale, che viene quindi lasciata ai condomini purché contenga in maniera corretta tutte le informazioni di cui sopra.

Autore:  Giacomo   
    
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